Non esiste una classifica indipendente delle agenzie Taboola, e la maggior parte delle liste "migliori agenzie" la scrivono le agenzie stesse. Quindi invece dell'ennesima lista ecco la checklist che useremmo noi se dovessimo scegliere un'agenzia Taboola per un nostro brand: i tre tipi di agenzia che incontrerai, otto cose da verificare prima di firmare, le domande da fare nella prima call e i campanelli d'allarme che devono chiudere la conversazione.
In sintesi
- "Agenzia Taboola" indica tre prodotti diversi: noleggio di account agenzia, agenzie di paid media generaliste e specialisti del native. Sappi cosa stai comprando.
- La prova più forte è un case study pubblicato da Taboola (Realize) che cita l'agenzia per nome. I risultati pubblicati solo sul sito dell'agenzia valgono meno.
- L'account pubblicitario deve essere intestato alla tua azienda, con la spesa media pagata direttamente a Taboola.
- Il native ha bisogno di pagine di pre-vendita (advertorial, listicle) e di tracciamento server-side. Un'agenzia che si limita a "gestire le offerte" farà fatica.
- Lascia perdere chi ti garantisce il ROAS, chi propone cloaking con "safe page" e chi tiene l'account a nome suo.
I tre tipi di "agenzia Taboola"
Se cerchi un'agenzia Taboola trovi tre servizi molto diversi con lo stesso nome:
| Noleggio account agenzia | Agenzia di paid media generalista | Specialista native | |
|---|---|---|---|
| Cosa ottieni | L'accesso a un "account agenzia", di solito con una commissione sulle ricariche | Taboola come un canale accanto a Google e Meta | Un team che lavora su Taboola, Outbrain e MGID ogni giorno |
| Chi gestisce le campagne | Tu | L'agenzia, spesso con un buyer junior | L'agenzia, idealmente con media buyer senior |
| Creatività e advertorial | Non inclusi | Di solito adattati da Meta o Google | Pensati per il native: titoli, thumbnail, pagine di pre-vendita |
| Di chi è l'account | Di chi lo noleggia | Di solito tuo | Di solito tuo |
| Adatto a | Buyer interni esperti a cui serve solo l'accesso | Brand con un piccolo test native dentro un piano media più grande | Brand che vogliono fare del native un vero canale di acquisizione |
Nessuno dei tre è sbagliato. Il problema nasce quando paghi uno e ti aspetti l'altro.
8 cose da verificare prima di firmare
- Partnership ufficiale. Taboola, Outbrain e MGID hanno programmi partner. Un partner può aprire il tuo account con un account manager dedicato della piattaforma e far accelerare le approvazioni. Chiedi da quanto sono partner e chi è il loro referente in Taboola.
- Case study pubblicati dalla piattaforma. Taboola pubblica sul blog Realize case study e interviste che citano l'agenzia per nome. In questo mercato è la cosa più vicina a una prova esterna. I risultati sul sito dell'agenzia vanno bene, ma chiedi il periodo, la spesa e come è stato misurato il ROAS.
- Proprietà dell'account. L'account deve essere intestato alla tua azienda, con la tua fatturazione, e devi poterlo tenere, insieme ai dati e allo storico del pixel, se smetti di lavorare con l'agenzia.
- Un modello di fee trasparente. I modelli più comuni sono una fee di setup più un fisso mensile e/o una percentuale sulla spesa pubblicitaria. Chiedi esplicitamente se viene aggiunto un margine sopra la tua spesa media. Devi sempre vedere cosa va in media e cosa in gestione. Come esempio, guarda come funzionano le nostre fee.
- Chi gestisce davvero il tuo account. Chiedi il nome della persona che entrerà nell'account ogni giorno e quanti account segue.
- Capacità creativa e pagine di pre-vendita. Sul native le persone cliccano da un sito di news, quindi la maggior parte dei funnel DTC ha bisogno di una pagina di pre-vendita (un advertorial o un listicle) tra l'annuncio e la pagina prodotto. Chiedi di vedere degli esempi e quanti nuovi titoli e thumbnail testano ogni settimana.
- Tracciamento. Pixel più conversioni server-to-server, acquisto ed eventi intermedi, e un confronto con i dati del tuo shop o del tuo strumento di attribuzione. I report devono parlare di CPA e ROAS, non di CTR.
- Compliance senza cloaking. Chiedi come gestiscono i rifiuti di annunci e landing page. La risposta giusta è una verifica di compliance prima dell'invio, non una "safe page" mostrata al revisore.
Le domande da fare nella prima call
- Siete partner ufficiali Taboola e potete presentarci l'account manager?
- Quali case study Taboola o articoli Realize citano la vostra agenzia?
- L'account sarà intestato alla nostra azienda?
- Come vi fate pagare, e aggiungete qualcosa sopra la spesa media?
- Chi gestirà le nostre campagne ogni giorno?
- Chi scrive gli advertorial e gli annunci, e ogni quanto ne testate di nuovi?
- Come impostate il tracciamento e come lo confrontate con i dati del nostro shop?
- Che budget e che tempi servono per un test serio nel nostro mercato?
- Come strutturate le campagne per dispositivo e posizionamento?
- Cosa succede all'account e ai materiali se smettiamo di lavorare insieme?
Campanelli d'allarme
- ROAS o CPA garantiti prima ancora di aver visto il tuo funnel.
- "Safe page" o cloaking per superare la revisione della piattaforma. Fa bannare gli account, e il ban colpisce il tuo brand.
- Un account che non è tuo, o una spesa media che non vedi nella tua dashboard.
- Nessun piano creativo. Il native senza nuovi titoli, thumbnail e pagine di pre-vendita ogni settimana si blocca in fretta.
- Margini nascosti sulla spesa media o una fee non messa per iscritto.
- Contratti lunghi e vincolanti per un canale che non hai ancora testato.
Com'è un primo test realistico
Il setup (account, tracciamento, compliance, primo advertorial e primi annunci) richiede di solito circa due settimane, anche perché la piattaforma deve approvare account e annunci. Dopo il lancio, metti in conto qualche settimana di test prima di giudicare il canale. Nei nostri account converte in acquisto circa lo 0,3–1,2% dei click su un funnel DTC, e le differenze tra dispositivi e browser sono grandi: per questo una buona agenzia separa le campagne per dispositivo fin dal primo giorno. Trovi i numeri completi nei nostri benchmark Taboola, e per dimensionare il budget del test usa il calcolatore budget native ads.
Dove si colloca Digital Brothers
Siamo uno specialista del native: partner ufficiali di Taboola, Outbrain e MGID, guidati da due fondatori che seguono personalmente ogni account. Taboola ha raccontato il nostro lavoro sul blog Realize (performance advertising, motion ads, audience senza cookie). L'account resta intestato a te, creatività e advertorial sono inclusi e non applichiamo margini sulla tua spesa media. Usa la checklist qui sopra anche con noi: prenota una call strategica gratuita.
Domande frequenti
Cosa fa un'agenzia Taboola?
Un'agenzia Taboola full-service apre e configura l'account pubblicitario, installa il tracciamento, scrive le pagine di pre-vendita e gli annunci, lancia le campagne e le ottimizza ogni giorno: offerte, budget, siti, dispositivi e creatività. Alcune agenzie si limitano a noleggiare l'accesso a un account, che è un servizio diverso.
Quanto costa un'agenzia Taboola?
La maggior parte chiede una fee di setup una tantum e poi una fee mensile: un fisso, una percentuale sulla spesa pubblicitaria, o entrambi. La spesa media si paga a Taboola. Chiedi se viene aggiunto un margine sopra la spesa media e fatti mettere per iscritto la struttura delle fee.
Serve un'agenzia per fare pubblicità su Taboola?
No. Chiunque può aprire un account Taboola e lanciare campagne. L'agenzia conviene quando non hai in casa qualcuno che conosce già creatività native, pagine di pre-vendita, tracciamento e policy della piattaforma, perché è lì che falliscono la maggior parte dei primi test.
Meglio un account agenzia o un account mio?
Per un brand che vuole restare sul native, di solito è meglio un account tuo: tieni i dati, lo storico del pixel e l'account manager. Gli account agenzia a noleggio hanno senso soprattutto per buyer a cui serve solo l'accesso e che gestiscono tutto da soli.
In quanto tempo si vedono i risultati su Taboola?
Il setup richiede circa due settimane, poi metti in conto alcune settimane di test su titoli, thumbnail, pagine di pre-vendita e divisione per dispositivo prima di decidere se scalare.

Roberto Dell'Ariccia
Co-founder, strategia e media buying
Roberto Dell'Ariccia è co-founder di Digital Brothers. Si occupa di strategia e media buying e aiuta i brand DTC a crescere oltre Meta con le native ads su Taboola, Outbrain e MGID.
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